A week from monday

A Week from Monday  è un progetto di residenza per artisti visivi e musicisti che lavorano in sinergia per una settimana. Il titolo cita non letteralmente un libro teorico di John Cage (A Year from Monday, lectures & writings), una vera agenda di lavoro, pensiero, composizione, scrittura, paesaggio tra immagine e suono. L’esperienza della nostra residenza si ispira liberamente non soltanto al titolo, ma anche all’approccio di diario frammentato in cui la narrazione si sviluppa attraverso più linguaggi, in particolare quelli del suono e dell’arte visiva. Nato come progetto sostitutivo del festival nel 2020 sospeso a causa dell’emergenza pandemica AWFM è stato successivamente implementato come progetto collaterale del festival. Il risultato – presentato in forme diverse –  è una pubblicazione edita da Viaindustriae in collaborazione con Holydays e una produzione musicale curata da Holydays e Rous Records.  

Scopoli ospita la settimana di residenza; il suo ricco e fragile contesto naturalistico e sociale diventa protagonista della ricerca stessa dei partecipanti. Durante la loro permanenza, gli artisti selezionati e lo staff pernottano nelle “casette” di legno antisismiche in passato destinate agli sfollati segnando un cambio di destinazione dei luoghi che conservano il ricordo dell’esperienza legata al terremoto. 

AWFM è un progetto di Holydays e Viaindustriae associazione culturale e casa editrice fondata a Foligno nel 2005 che si occupa di residenze artistiche, editoria indipendente, arte contemporanea e territorio.

2020

Alla prima edizione hanno partecipato i musicisti Laura Agnusdei, Matteo Pennesi e Luca Sguera – inizialmente in programma per l’edizione 2020 del festival – e Viaindustriae e i fotografi Giacomo Infantino e Francesca Ruberto. Insieme, hanno prodotto un “diario”  dei 7 giorni che raccoglie fotografie, scansioni di documenti (appunti tecnici sul suono, liste della spesa, menù, appunti, citazioni) e un disco, contenente sette tracce, che ha dato vita a {SCOPE} la neo formazione di musicisti, ormai consacrata come formazione stabile.

A Week From Monday 2020

2021

Alla seconda edizione – svoltasi negli stessi giorni di Holydays Village –  hanno partecipato i musicisti ksara, Vincenzo Marando, Steve Pepe e l’artista visivo Davide Barbini. Le cinque tracce prodotte, composte con strumenti acustici ed elettronici, rappresentano la messa in suono di intuizioni e suggestioni raccolte dai musicisti direttamente dal contesto in cui si sono trovati a operare. Il lavoro di Davide Barbini, invece, si presenta come un video-diario che raccoglie un susseguirsi di azioni e idee, concepito in contemporanea con disegni e appunti, una sorta di sceneggiatura che ordina il girato.

A Week From Monday 2021

2023

Alla terza edizione – svoltasi prima del festival – hanno partecipato gli artisti e musicisti Francesco Cavaliere e Dick El Demasiado. I due artisti hanno prodotto un vinile d’artista collaborativo Ring!; Francesco Cavaliere ha pubblicato il libro d’artista Il Grillo Minerva; Dick El Demasiado ha lavorato a un CD con poster ancora in lavorazione. I due artisti hanno inoltre partecipato al festival dello stesso anno; Cavaliere con una performance narrativo-vocale a partire dal proprio libro e El Demasiado con un live-performance-concerto.

2024

Alla quarta edizione – svoltasi durante e dopo il festival –  ha partecipato l’artista e attivista Helena Velena, proponendo, durante il festival, una lecture performativa sull’evoluzione della musica estrema, da baluardo di impegno socio-politico a espressione di una disillusione collettiva. Analizzando la relazione tra generi musicali come punk, metal, hardcore e il contesto sociale e politico italiano a partire dalla fine degli anni ‘70, Velena ha accompagnato il pubblico in un’anti-narrazione delle istanze che hanno caratterizzato il rapporto tra tali sfere. L’artista sta lavorando a una pubblicazione tuttora in fase di sviluppo.