SABATO 2 AGOSTO

CENTRO STORICO DI SCOPOLI
14:00 Incontro al Castello di Scopoli (scarica qui la mappa)
Durata 1.30 h.
Non è necessaria la prenotazione

Attraverso due esperienze di ascolto diverse ma integrate, l’esperienza off site condurrà il pubblico per le strade di Scopoli insieme a Louis Laurain e alla Banda S. Cecilia di Annifo. Louis Laurain usa la cornetta per emettere suoni ripetitivi che incontrano i richiami per uccelli ospitati dai tubi dello strumento; la Banda Musicale “S. Cecilia” di Annifo si esibirà in un repertorio selezionato per l’occasione.

Questa esperienza off site è aperta a tutte e tutti senza necessità di prenotazione. 

Per ulteriore informazioni:
holydaysfestivaloffsite@gmail.com

DOMENICA 3 AGOSTO

CASALE
Partenza alle 12:30
Ritorno ore 16:15
Più informazioni a seguito della prenotazione

Max 50 partecipanti: prenotazione obbligatoria con ingresso gratuito.
Pranzo acquistabile nel borgo (opzioni vegane e vegetariane disponibili).

Concerto per violino solo.
Partiamo insieme alla scoperta di un piccolo borgo nei pressi di  Scopoli per incontrare i suoi abitanti, con i quali condivideremo un momento conviviale, prima di “inforestarci” in un’esperienza di ascolto a 360 gradi. Ascolteremo il richiamo di materiali naturali, lavorati e assemblati secondo le tradizioni di liuteria antica, e messi in vibrazione dalle mani di Agnese Amico in una valle adiacente al borgo.

Per prenotare, inviare una email con nome, cognome e numero di telefono a:
holydaysfestivaloffsite@gmail.com

La partecipazione è consentita solo a chi può essere presente per tutta la durata dell’evento. Seguiranno informazioni via email.

Gli off site di Holydays Festival sono appuntamenti diurni che portano piccoli gruppi di partecipanti fuori dall’area principale del festival per muoversi tra i boschi e i borghi della Valle del Menotre. L’obiettivo è quello di entrare in contatto diretto con la natura e l’architettura diffusa, scoprendo suoni, luoghi e racconti del territorio in un modo più lento, sensibile e sostenibile. In questo percorso, gli off site rafforzano il dialogo con la comunità locale, coinvolgendo attivamente gli abitanti nella programmazione e rendendo visibili le loro storie e tradizioni.

Ogni tappa nasce da un accurato lavoro di scouting che ascolta prima di tutto i luoghi. Ne emergono esigenze e potenzialità che guidano la scelta di spazi e percorsi; gli artisti e i performer vengono quindi invitati ad adattare la propria performance al contesto, senza dover creare opere inedite, ma cercando una continuità organica tra l’intervento sonoro e il paesaggio circostante. Radure, boschi, chiesette e paesi di montagna, ormai poco abitati, non fungono da semplice fondale: diventano ambienti da abitare insieme, dove l’ascolto è un gesto condiviso e privo di gerarchie.

Il programma comprende performance sonore, esperienze di ascolto collettivo, momenti di convivialità e trekking guidati: attività che ampliano la prospettiva sul progetto Holydays. Partecipare agli off site significa estendere lo sguardo oltre il main stage, intrecciare passi, suoni e racconti con chi vive i nostri territori e tornare a casa con un legame più concreto con la Valle del Menotre e il suo patrimonio.